23 ottobre 2018
Un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che l’Amministrazione Trump è favorevole a che i limiti al contenuto di zolfo che l’organizzazione marittima delle Nazioni Unite adotterà nel 2020 siano introdotti gradualmente, per proteggere i consumatori da qualsiasi impennata dei prezzi nei combustibili per il riscaldamento e per i trasporti stradali.
In accordo con la regolamentazione introdotta dall’IMO, a partire dal 1 gennaio 2020 le navi non potranno più usare fuel con un tenore di zolfo superiore allo 0.5% (il limite attuale è 3.5%), a meno che non siano equipaggiate con sistemi di pulizia dei gas di scarico (scrubber). La regolamentazione sarà imposta attraverso l’introduzione di multe da parte degli Stati Membri.
Dopo che alcune compagnie di navigazione ed alcuni stati membri (Bahamas, Panama, Liberia e Isole Marshall) avevano sponsorizzato l’idea di un’introduzione graduale di queste nuove regole, il mese scorso l’IMO ha confermato che non ci saranno ritardi nell’implementazione.
Ma se le raffinerie non sono preparate a questo cambiamento – sostengono gli analisti – i prezzi al consumo di fuel come il diesel ed il gasolio da riscaldamento potrebbero subire dei rincari e un’impennata nel prezzo di questi combustibili in vista delle elezioni del 2020 potrebbe essere un rischio politico per Trump.
Il portavoce della Casa Bianca ha detto che gli Stati Uniti, come proposto da altri Stati, sono favorevoli ad un’introduzione dell’IMO 2020 sulla base dell’esperienza che verrà via via maturata, allo scopo di ridurre l’impatto sui consumatori di un rapido incremento dei prezzi. L’Amministrazione – ha detto il portavoce – vuole essere sicura che l’IMO 2020 sia introdotto senza rischi per i consumatori e per l’economia globale, non vuole un ritardo nell’introduzione della regolamentazione, ma che la regola non sia completamente osservata fino ad una data successiva (che non è stata specificata).
Altri analisti, come un consigliere della Casa Bianca della precedente Amministrazione, sostengono che un’introduzione graduale non è necessaria. La riduzione delle emissioni nocive da parte delle navi avrebbe dei benefici enormi per la salute e l’industria è ormai da anni informata su queste nuove regole, inoltre molte raffinerie degli Stati Uniti e molte compagnie di navigazione hanno già speso miliardi di dollari per prepararsi in vista dei nuovi combustibili più puliti.
Da più parti c’è scetticismo sul fatto che l’Amministrazione Trump possa cambiare il corso degli eventi, dato che il processo di formazione delle regolamentazioni dell’IMO richiede quasi due anni per completare il proprio iter, e non è chiaro, quindi, come a questo punto possa essere concordata in tempo a livello internazionale una qualsiasi modifica delle modalità di introduzione delle nuove regole.
