Il Parlamento Europeo ha appoggiato un nuovo divieto di alcune materie plastiche monouso per contrastare l’inquinamento negli oceani, nei mari, nei corsi d’acqua e nei campi. Secondo la Commissione Europea, oltre l’80% dei rifiuti in mare è dovuto alla plastica e, infatti, in specie marine di tutto il mondo sono stati trovati residui di plastica.
Il nuovo divieto o direttiva è stato descritto dalla Commissione Europea come una repressione delle “10 tipologie di materie plastiche maggiormente comuni che finiscono più spesso nell’oceano”. La direttiva altro non è che una nuova misura con l’obiettivo di bandire dal mercato europeo, a partire dal 2021, un elenco vietato di materie plastiche monouso, come piatti, cannucce e posate. In tale contesto, gli eurodeputati laburisti hanno affermato che il Regno Unito dovrà rispettare la direttiva comunitaria in parola anche a seguito della Brexit.
Si dice che la proposta di legge catapulti l’UE in una posizione di leadership nell’affrontare la crescente crisi dell’inquinamento negli oceani, nei mari e nei corsi d’acqua dovuto alla plastica.
Gli Stati Membri devono ancora approvare la direttiva prima che diventi legge. La Commissione ritiene che ciò accadrà rapidamente e auspica di ottenere un voto favorevole nel Consiglio Europeo di novembre, con l’obiettivo di rendere la sopracitata direttiva conforme alla legge entro la fine dell’anno corrente.
