La UK Chamber of Shipping ha risposto alle segnalazioni secondo le quali il governo Britannico potrebbe noleggiare navi in caso di un mancato accordo per la Brexit.
La Chamber of Shipping Britannica afferma che non vede come lo stesso governo Britannico possa autonomamente noleggiare navi per spostare merci in modo più efficiente o più veloce rispetto al settore del trasporto privato. Le merci, infatti, necessiterebbero ancora di passare attraverso le stesse procedure doganali all’interno dei singoli scali portuali. La Chamber of Shipping sottolinea poi quanto sarebbe difficile per il Regno Unito e l’Unione Europea avviare traffici commerciali in caso di un mancato accordo sul tema Brexit. Il Regno Unito ha un gran numero di porti in tutto il paese e la industry dello shipping farà tutto il necessario per mantenere gli scambi commerciali attualmente in essere. La Chamber of Shipping ribadisce che restano circa 6 mesi dalla fine della procedura di cui all’Articolo 50 e che, ad oggi, non risulta esservi alcun accordo in vista. Ciò a dimostrazione dell’importanza di tornare al tavolo dei negoziati il prima possibile. Il predetto organismo ritiene che “sia possibile per il Regno Unito e l’UE avere una separazione amichevole, ma nessuna delle due parti sta facendo un favore a se stessa con questa politica del rischio calcolato”.
