Assegnato alle commissioni riunite 8ª (Ambiente, territorio e lavori pubblici) e 9ª (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera, il cosidetto “Decreto Genova” inizia il suo iter parlamentare. Molte le misure previste nel testo a sostegno dei cittadini e delle imprese di Genova interessati dal crollo del Ponte Morandi.
Questo in sintesi il contenuto:
• Autostrade esclusa dalla ricostruzione del ponte, entro 30 giorni dovrà pagare “in quanto responsabile dell’evento”.
• 250 assunzioni in enti pubblici previsti per gli anni 2018-2019
• Stanziate a favore della Regione Liguria, risorse straordinarie per trasporto pubblico nella misura di 500.000 euro per l’anno 2018 e 23 milioni di euro per il 2019.
• Sarà lo Stato ad anticipare le spese di ricostruzione del Ponte Morandi nel caso in cui non arrivino in tempo i risarcimenti di Autostrade
• Istituita dal primo gennaio 2019, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa).
• Aiuti al porto di Genova. Al fronte di un calo dei traffici portuali superiore al 30% registrato dal 14 di agosto a oggi e di una proiezione fatta dall’Autorità di sistema portuale di Genova di un ulteriore decremento del 15% per il 2019, il decreto prevede un particolare sostegno straordinario. In particolare “la quota di riparto del Fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti (…) viene stabilita per gli anni 2018 e 2019 nella misura del 3 per cento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta sull’importazione delle merci introdotte nel territorio nazionale per il tramite di ciascun porto nel limite di 30 milioni di euro annui”.
• Previste riduzioni fiscali per immobili ubicati nel territorio del crollo
• Sostegno a favore delle imprese genovesi che hanno subito un decremento di fatturato relativo al periodo dal 14 agosto al 29 settembre 2018.
• Creazione della Zona Franca Urbana (ZFU) per riconoscere benefici fiscali agli imprenditori.
