“Rimediare alle sacche di proprietà privata ancora presenti in alcuni porti italiani, uniformare le regole fra i vari scali e prevedere un accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture, garantendo trasparenza e proporzionalità per i regimi tariffari dei terminalisti”. Sono le annotazioni di Assarmatori in esame della bozza della Legge annuale per il mercato e la concorrenza, così come evidenziate dal Segretario Generale Alberto Rossi in audizione presso la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato.
“Gli armatori chiedono di agire un in contesto regolato. Un contesto dove il principio di concorrenza impone di abolire le aree di proprietà privata che sono ancora presenti in diversi porti, portando ad una situazione distorsiva non solo per gli operatori ma anche per l’utenza. Le regole concessorie e tariffarie dovrebbero essere uniformi in tutta Italia e dovrebbe essere garantito un equo accesso alle infrastrutture portuali attraverso criteri di trasparenza e proporzionalità delle tariffe dei terminalisti. In alcuni contesti, dove si formano situazioni di oligopolio se non addirittura di monopolio, i costi sono alti e svincolati da logiche di mercato che invece sottendono l’attività di altre strutture soggette alla concorrenza. È arrivato quindi il momento di dare attuazione a due atti, uno di legislazione e uno di regolazione: il Regolamento UE 352/17 e la Delibera 57/2018 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti”, ha spiegato Rossi.
