L’intervento del presidente di Assarmatori, Stefano Messina, pubblicato sul quotidiano Milano Finanza
Caro Direttore,
da attento lettore di MF-Milano Finanza, ho molto apprezzato il suo Orsi & Tori pubblicato ieri venerdì 13 marzo, soprattutto quando Lei delinea la necessità di due Commissari straordinari di cui uno per “il mondo sempre più importante della logistica connessa alle attività produttive e alle forniture” e l’altro per una nuova politica industriale, capace di rivitalizzare il Paese nello spirito di un nuovo Piano Marshall.
Questo è proprio quello che serve all’Italia non solo per superare la gravissima emergenza derivante dalla pandemia Covid-19 ma per trasformare questa situazione surreale in una nuova opportunità per il Paese. Attualmente la logistica nazionale sta rischiando un drammatico blocco;
in poco più di due mesi siamo passati da promettenti stime di crescita per l’intero comparto dello shipping, alle attuali cifre devastanti, particolarmente evidenti per il traffico passeggeri, crocieristico e per i vitali collegamenti di corto raggio da e verso le isole minori (un comparto che funge anche da servizio pubblico e continuità territoriale colpito da un’ondata di cancellazioni e disdette tra il 60 e l’80% di tutte le prenotazioni già effettuate), ma non meno gravi, per quanto ancora contenute nei numeri, le ripercussioni sul traffico merci. Se in questo settore le percentuali sono più basse è solo perché gran parte delle navi che stanno scalando attualmente i porti italiani sono partite ben prima che iniziasse l’emergenza, ma i segnali che stiamo raccogliendo in tutto il mondo sono decisamente preoccupanti.
Se mettiamo insieme materie prime, semi lavorati, lavorati e prodotti finiti, oltre il 60% della produzione industriale e del fabbisogno nazionale dipende dai traffici marittimi, ma in questi giorni diverse nazioni hanno chiuso e tuttora stanno tentando di chiudere i loro porti alle navi provenienti dall’Italia; altre, pur non arrivando formalmente a soluzioni del genere, stanno rendendo impossibile l’ormeggio ai loro scali perché impongono quarantene o altre misure (preventive di forma ma ostative di fatto). E’ diventato impossibile persino ruotare gli equipaggi, le norme internazionali prevedono che un marittimo non possa essere impegnato continuativamente oltre un certo numero di giorni; superato quel limite deve essere sostituito, altrimenti la tabella minima di sicurezza non è rispettata e la nave è costretta a fermarsi. Ma se il Paese non accetta passeggeri provenienti dall’Italia (sia via aero sia via nave), i rimpiazzi non possono essere effettuati, con le conseguenze già descritte. Inoltre sono diverse le navi provenienti da altre nazioni che stanno decidendo di saltare i porti italiani, per non rischiare a loro volta di essere bloccate al momento di toccare scali di altre nazioni, o perché rifiutano di accettare a bordo i piloti dei porti italiani o il personale addetto ai controlli e alla sicurezza della navigazione.
Il numero di questi casi si sta moltiplicando ogni giorno e il rischio serio è che si vada verso un blocco di rifornimenti strategici, a cominciare da quelli energetici. Non sono a rischio solo le imprese di navigazione, ma il Paese intero. Ecco perché come presidente di Assarmatori (aderente a Conftrasporto-Confcommercio) e insieme ai colleghi presidenti di Confitarma e Federagenti, ho firmato un appello al Governo perché si prendano misure urgenti affinché l’Italia non venga emarginata dalle rotte mondiali di approvvigionamento e continui a poter alimentare la propria eccellente capacità produttiva espressa da migliaia di imprese orientate all’Export, e al tempo stesso si permetta alle compagnie marittime impegnate in questo lavoro di affrontare la crisi e superarla. Un Commissario straordinario che abbia ben chiaro l’importanza della partita in gioco e che affianchi il Governo nel suo intenso lavoro aiuterebbe moltissimo. E sarebbe determinante anche in un futuro, speriamo quanto mai prossimo, in cui si debba lavorare per la rinascita del sistema produttivo, di cui la logistica è la colonna dorsale.
Con la consueta stima auguro buon lavoro a Lei e ai Suoi colleghi.
Stefano Messina
Presidente di Assarmatori
L’articolo nella rassegna stampa di oggi, 14/03/2020