25 ottobre 2018
Il primo passo per ridurre le emissioni del settore marittimo è che le autorità nazionali quantifichino tali emissioni e che quindi sviluppino una strategia per la loro riduzione. L’International Maritime Organization (IMO) ha reso disponibili una nuova serie di “toolkit” per valutare e affrontare le emissioni di navi e porti sviluppati nell’ambito del progetto “Global Maritime Efficiency Partnership” (GLMEEP) da IMO in collaborazione con i suoi partner strategici “Institute of Marine Engineering, Science and Technology” (IMarEST) e “International Association of Ports and Harbors” (IAPH).
Le guide sono gratuite e disponibili nel sito https://glomeep.imo.org/resources/publications e sia gli strumenti per il bordo che quelli per le emissioni in ambito portuale forniscono una guida pratica per la valutazione delle emissioni, in modo da consentire lo sviluppo di una strategia di riduzione delle emissioni per il settore marittimo nel suo complesso.
I porti e le navi sono intrinsecamente collegati tra loro e gli sforzi per ridurre le emissioni del cluster marittimo devono quindi essere estese al di là della semplice riduzione delle emissioni da parte delle navi. Le norme MARPOL relative all’inquinamento atmosferico ed all’efficienza energetica sono destinate alle navi, ma è evidente che la riduzione delle emissioni nei porti passano anche per altre fonti di inquinamento, quali, ad esempio, le attrezzature per la movimentazione delle merci.
