Dopo Maersk, CMA CGM ed MSC anche Hapag-Lloyd ha annunciato che introdurrà un meccanismo di aggiustamento delle tariffe legato ai costi del fuel che si prevede saranno trainati verso l’alto dall’entrata in vigore del nuovo limite dello 0.5% di zolfo nei fuel marini fra poco più di un anno.
La discesa del limite del tenore di zolfo dall’attuale 3.5% allo 0.5% a partire dal 1 gennaio 2020 sta ponendo a tutti gli armatori di fronte alla scelta se usare i più puliti costosi e puliti compliant fuel che verranno resi disponibili o se continuare ad usare l’attuale fuel con alto tenore di zolfo installando a bordo dei costosi impianti di pulizia dei gas di scarico. In ogni caso il costo dell’energia a bordo delle navi avrà un rincaro e questo aumento di costi sta spingendo i più importanti player mondiali a trovare dei meccanismi che gli consentano di mitigare gli effetti di questi extra-costi.
Nelle scorse settimane Maersk, CMA CGM ed MSC avevano annunciato l’introduzione di tali meccanismi ed ora anche Hapag-Lloyd, sul suo sito (https://www.hapag-lloyd.com/en/news-insights/news/2018/10/hapag-lloyd-marine-fuel-recovery-mechanism.html) descrive il marine fuel recovery (MFR) mechanism che applicherà per far fronte ai rincari del costo del combustibile.
Così, il primo, il secondo, il quarto ed il quinto nella classifica mondiale degli operatori di navi portacontenitori (Alphaliner TOP 100 / 10 october 2018) e con uno share complessivo di mercato superiore al 50%, hanno annunciato come intendono far fronte ai rincari del fuel che si prospettano. C’è da aspettarsi che l’elenco di coloro che prenderanno provvedimenti simili sia destinato ad allungarsi.
Nel suo comunicato Hapag-Lloyd spiega di aspettarsi un gap di 250 dollari a tonnellata tra i fuel allo 0.5% ed il fuel al 3.5% di zolfo e che i costi addizionali per la compagnia sono valutati per il primo anno in un miliardo di dollari.
Il nuovo meccanismo MFR è basato su una formula che combina il consumo con il prezzo di mercato del fuel ed carico trasportato e comincerà ad essere applicato, comunica Hapag-Lloyd, a partire dal 1 gennaio 2019.
