Sulphur Cap 2020 e oltre. Assarmatori fa il punto ad una partecipata Open Session

Un’occasione di dibattito e di confronto con l’obiettivo di essere sempre aggiornati sulle novità che, da qui a poco, investiranno il settore dello shipping. E’ questo lo spirito che ha mosso la commissione tecnica “Ship Technology, Marine Safety & Environment” di Assarmatori ad organizzare la Open Session intitolata “I combustibili per la propulsione navale. Sulpur Cap 2020 e oltre” tenuta a Roma il 28 maggio.

L’argomento centrale dell’incontro è gravitato intorno alla questione dell’imminente “switch” ai carburanti di nuova generazione. Dal 1 gennaio 2020, infatti, il massimo tenore di zolfo worldwide ammesso nei combustibili navali passerà dall’attuale 3,5% allo 0,5% e decine di migliaia di navi saranno interessate da questa nuova regola, mentre il limite ancora più stringente dello 0,1% è già da tempo in vigore nelle Emission Control Areas in Nord America ed in Europa.

Tuttavia a pochi mesi dalla loro entrata in vigore le incognite, sia di natura tecnica che di natura logistica, per non dire di quelle di natura economica, non sono state del tutto fugate.

Dott. Stefano Messina, Presidente Assarmatori
L’ing. Enrico Allieri, Assarmatori

Ad aprire i lavori, il presidente di Assarmatori dott. Stefano Messina che ha evidenziato come, in vista di questa transizione, occorra far convergere l’attenzione non solo sullo sviluppo di infrastrutture materiali, ma anche e soprattutto su quelle immateriali, specie nella regolamentazione ancora mancante e nella qualificazione del personale a saper operare efficacemente nel nuovo scenario che andrà ad aprirsi.

Ad introdurre gli argomenti oggetto dell’incontro, l’ing. Enrico Allieri di Assarmatori: “L’ingresso dei nuovi combustibili porterà lo shipping verso il miglioramento della propria compatibilità ambientale. Un traguardo, questo, che deve essere raggiunto riuscendo a mantenere gli stessi livelli di sviluppo economico, senza ridurre il traffico marittimo. I nuovi carburanti dovranno essere tali da fornire l’energia necessaria, aumentando l’efficienza energetica ma diminuendo le emissioni nocive. Si tratta di un cambiamento virtuoso ma ancora dominato da tante perplessità”.

C.A. (CP) Luigi Giardino (CGCCP)
T.V. (CP) Stefano Carnevali (CGCCP)

La parola è passata poi rappresentanti del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, l’Ammiraglio C.A. (CP) Luigi Giardino ha trattato di alternative fuel e LNG con un mirato focus sulla normativa e gli sviluppi futuri, mentre il T.V. (CP) Stefano Carnevali ha discusso in maniera approfondita e dettagliata di Port State Control in applicazione alla MARPOL con particolare riferimento alla normativa sullo zolfo allo 0,5%. In relazione all’LNG l’Ammiraglio Giardino non ha mancato di sottolineare come in alcuni casi le principali problematiche siano dovute da una carenza di infrastrutture atte allo scopo. Inoltre l’Ammiraglio ha fatto presente che è in corso d’opera la realizzazione di un prototipo di una imbarcazione laboratorio di circa 25 metri su cui testare un sistema di generazione a fuel cell.

A terminare la prima parte della Open Session, l’ing. Stefano Furlan di Wartsila che ha sottolineato come si sia impegnati nel “lavorare non solo in funzione di scrubber ed LNG, ma anche verso l’ottimizzazionee l’implementazione delle tecnologie, nuove ed esistenti. Sotto questa lente, il futuro dello shipping appare come un ecosistema ibrido, in cui numerose tecnologie conviveranno e si integreranno fra di loro”.

L’ing. Stefano Furlan (Wartsila)
L’ing. Giuseppe Gargiulo, MSC

La seconda parte dell’evento ha avuto una connotazione più tecnica, a partire dall’intervento dell’ing. Giuseppe Gargiulo che ha condiviso con la platea l’esperienza dell’ufficio tecnico di MSC sulla gestione degli scrubber e sul processo di switch al quale porterà il Sulphur Cap.

Caratteristiche tecniche in merito ai nuovi carburanti, così come elementi relativi alla compatibilità, alla stabilità e alla relativa normativa sono stati offerti dall’ing. Silvia Faccini di ENI, anche se le perplessità sull’argomento non sono poche, prima fra tutte quella relativa al prezzo del nuovo carburante, come ha evidenziato il dott. Lorenzo Buffoni della Alphatrading: “La Disponibilità di fuel 0,5 nel Mediterraneo è garantita, ma i prezzi di questo nuovo combustibile sono tutt’ora incerti ed è difficile riuscire a fare delle stime. Possiamo ipotizzare che il costo sarà sicuramente superiore a quello dei carburanti 3,5 (che sicuramente calerà ulteriormente) e probabilmente seguirà quello del gasolio 0,1 con un prezzo scontato rispetto a questo. Inoltre occorre considerare anche che sul prezzo finale andranno ad incidere extracosti derivanti dal trasporto e dallo stoccaggio del nuovo fuel. Pertanto, provando a sintetizzare quello che sarà il nuovo possibile scenario che ci troveremo ad avere di fronte fra poco più di sei mesi: agli armatori sarà richiesto l’impiego di maggior capitali; i fornitori e gli operatori dovranno affrontare un mercato che presenta esposizioni creditizie maggiori; vi sarà una richiesta di accesso a livelli di liquidità più elevata; i termini di pagamento saranno più brevi per soddisfare costi di bunker che, di contro, aumenteranno”.

L’ing. Silvia Faccini, ENI
L’ing. Lorenzo Buffoni, Aphatrading

Inoltre occorre considerare anche che sul prezzo finale andranno ad incidere extracosti derivanti dal trasporto e dallo stoccaggio del nuovo fuel. Pertanto, provando a sintetizzare quello che sarà il nuovo possibile scenario che ci troveremo ad avere di fronte fra poco più di sei mesi: agli armatori sarà richiesto l’impiego di maggior capitali; i fornitori e gli operatori dovranno affrontare un mercato che presenta esposizioni creditizie maggiori; vi sarà una richiesta di accesso a livelli di liquidità più elevata; i termini di pagamento saranno più brevi per soddisfare costi di bunker che, di contro, aumenteranno”.

Proprio sul tema del bunkeraggio LNG e delle infrastrutture è intervenuto l’avv. Dario Soria di Assocostieri, il quale ha parlato di “logistica complicata ma con soluzioni innovative in cantiere”. Inoltre, citando il presidente di Assarmatori, l’avv. Soria ha ricordato come “sia importante il lavorare e l’investire anche in direzione delle infrastrutture immateriali, anche qui con la definizione di procedure univoche per le attività di bunkeraggio ed alla formazione e riqualificazione del personale”.

L’intervento dell’avv. Dario Sorio (Assocostieri)
L’ing. Stefano Beduschi e l’ing. Enrico Allieri (Assarmatori)

chiudere i lavori, il presidente della Commissione Tecnica di Assarmatori, ing. Stefano Beduschi“Un’occasione di confronto utile e da riproporre sicuramente, incentivando la partecipazione dei nostri associati e di tutti gli stakeholder, per poter condividere importanti argomenti su cui discutere al fine di aumentare la consapevolezza su questi temi e restare sempre aggiornati su quanto ruota attorno al mondo dello shipping”.