Porti e sostenibilità ambientale. Assarmatori presente con l’ing. Allieri al talk di Primocanale

“Lo shipping per sua natura è un’attività internazionale e, per questo, i regolamenti sono naturalmente orientati verso un panorama di portata globale”. Assarmatori interviene al talk televisivo di Primocanale, che si è tenuto nella giornata di lunedì 13 gennaio presso “Terrazza Colombo” a Genova, per parlare di Porti e sostenibilità ambientale. A rappresentare l’associazione l’ing. Enrico Allieri (Ship Technology, Maritime Safety and Environment Director) che, in linea con le tematiche dell’evento, ha trattato nel corso del suo intervento di elettrificazione, nuove tecnologie e carburanti green.linea con le tematiche dell’evento, ha trattato nel corso del suo intervento di elettrificazione, nuove tecnologie e carburanti green.

“Le regolamentazioni IMO e EU sul tema dei carburanti green con varie normative per le emissioni in atmosfera sono presenti da circa quindici anni, il mondo dello shipping si sta muovendo, in modo virtuoso verso le alternative possibili per combustibili più ecologici e verso soluzioni più compatibili con l’ambiente. In questo arco di tempo, riprendendo un esempio concreto, siamo passati da un tenore massimo di zolfo ammesso nei combustibili di 4,5% di 15 anni fa allo 0,5% di quest’anno. Nel gennaio 2010 nei porti si è passati dall’uso del carburante 4,5% a quello del carburante allo 0,1%, con una riduzione di ben 45 volte in un solo step.

L’impegno dello shipping per essere compatibile con l’ambiente è quindi in atto da diversi anni, con dei risultati abbastanza evidenti. È bello vedere riconosciuto come in questo nostro comparto non ci siano resistenze all’introduzione di queste normative per andare verso procedure più virtuose in termini di impatto ambientale, ma anzi si è pro-attivi per cercare di fare sempre meglio, individuando le soluzioni migliori per rispondere, per l’appunto, alle esigenze di minor impatto sull’ambiente.

Sono dunque tante le cose che si possono fare in questo settore e in tale ottica di miglioramento costante, ma sempre con una attenzione particolare alle prospettive future. Non occorre guardare solo ai risultati perseguibili oggi, ma occorre essere lungimiranti. Il nostro, infatti, è un traguardo fissato per il 2050 quando ci aspettiamo che lo shipping abbia fatto ulteriori enormi passi per ridurre ancora in maniera più sostanziale il proprio impatto ambientale.

Occorre capire, poi, che moltissime delle navi che mettiamo in acqua oggi sono le stesse che vedremo navigare ancora tra trent’anni. Le scelte che vengono fatte oggi sono dunque scelte molto importanti. Tra queste anche l’elettrificazione delle banchine (ci auguriamo alimentante con energia prodotta da fonti rinnovabili) che per molte realtà, come in porti storici come quello di Genova, intimamente connessi con il tessuto cittadino, è una delle soluzioni più logiche da realizzare. A questa soluzione le compagnie nostre associate, operanti su Genova sia nel settore dei traghetti che in quello delle crociere, guardano sicuramente con molto interesse.

Ovviamente si tratta di soluzioni che hanno anche un impatto economico non trascurabile e che, in un momento in cui il settore è già molto impegnato per far fronte agli impegni derivanti dalle nuove normative sui combustibili, devono essere adeguatamente sostenute, ma il mondo dello shipping ha dimostrato di guardare con positività ed interesse a tutto ciò”.

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