Nuove misure del porto di Singapore in preparazione dell’IMO 2020.

In vista dell’entrata in vigore dei nuovi limiti di zolfo nel 2020 decisi dall’IMO, l’autorità marittima e portuale di Singapore ha annunciato una serie di misure e ha pubblicato due guide tecniche di orientamento. Tra i provvedimenti adottati la proibizione di scrubber open-loop e la regolamentazione delle ispezioni a distanza attraverso l’uso di droni.

Singapore è il più grande porto di bunkeraggio del mondo e nel 2017 le vendite di carburante per bunker in questo porto hanno superato i 50 milioni di tonnellate e la Maritime Port Authority di Singapore è da tempo impegnata nel promuovere iniziative verso l’uso di carburanti più puliti. Tra le ultime iniziative la pubblicazione, in cooperazione con la Singapore Shipping Association, di linee guida per orientare le navi registrate a Singapore o che scalano questo porto circa la scelta delle opzioni disponibili per adeguarsi a quanto richiesto dalle nuove normative, inclusi gli scrubber, i carburanti alternativi e gli olii combustibili conformi. Nel corso del 2019 a queste linee guida ne seguiranno altre che riguarderanno argomenti quali la disponibilità di carburante a Singapore e le strutture di ricezione dei residui di lavaggio degli scrubber.

A protezione dell’ambiente marino e per garantire che le acque portuali siano pulite la MPA di Singapore ha stabilito che a partire dal 1 gennaio 2020, in concomitanza con l’entrata in vigore del global sulphur cap, sarà proibito scaricare nelle acque portuali di Singapore l’acqua proveniente dagli impianti di lavaggio dei gas di scarico e quindi, in sostanza, a partire da quella data sarà proibito l’utilizzo in porto degli scrubber a ciclo aperto e le navi dotate di questi impianti saranno obbligate ad utilizzare combustibile conforme, le navi dotate di scrubber ibridi saranno obbligate a passare alla modalità operativa a ciclo chiuso.

(testo a cura di Assarmatori)