Noi, il Mediterraneo. Assarmatori a Palermo per la seconda edizione della conferenza

“Può un sistema portuale, oggetto per anni di un disinteresse globale, uscire allo scoperto e candidarsi a trainare la ripresa di un intero territorio?”. A questa domanda si è tentato di rispondere nel corso della seconda edizione della conferenza “Noi, il Mediterraneo”, organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, presieduta da Pasqualino Monti. All’evento ha preso parte anche Assarmatori con il presidente Stefano Messina.

Tornando all’interrogativo sul quale si è articolato il dibattito della conferenza, per il contesto di Palermo e per gli altri scali marittimi che fanno parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, la risposta è stata un pieno “si”.

Tale positivo riscontro si deve, soprattutto, in considerazione della scia di lavori sbloccati, delle nuove opere già realizzate e di altre avviate, di un importante accordo per il rilancio del mercato delle crociere e di una nuova forma di governance portuale che rendono la Sicilia un laboratorio a cielo e… mare aperto per una nuova sfida.

Dopo i saluti istituzionali delle Autorità – presenti Leoluca Orlando (Sindaco della Città Metropolitana di Palermo), Roberto Isidori (Direttore marittimo della Sicilia occidentale e Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo) e Nello Musumeci (Presidente della Regione Siciliana) – hanno avuto inizio i lavori con interventi di varia natura, a partire dal presidente Pasqualino Monti, che ha parlato dello sblocco dei cantieri e delle nuove infrastrutture nella prospettiva di un concreto sviluppo, passando per “il ruolo strategico della portualità” sul quale hanno dibattuto lo stesso Monti insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ed ai giornalisti Nicola Porro e Luca Telese. In questa fase dell’incontro si è rivolta particolare attenzione a quei cambiamenti necessari che dovrebbero interessare porti e logistica, come lo snellimento burocratico nonchè opportuni adeguamenti normativi e fiscali.

Non è mancato uno sguardo alla “Sfida delle crociere” con l’obiettivo centrato di dare “Via libera alla nuova gestione dei terminal passeggeri nei porti del network. Dopo un focus sul mercato dello shipping, ha avuto inizio il dibattito sul tema delle “Traiettorie di sviluppo sulle rotte dei passeggeri”. Su questo punto il presidente Stefano Messina ha tenuto un proprio intervento, a margine del quale ha speso qualche parola sull’urgenza di adeguare il livello degli incentivi Marebonus: “Si profila il rischio di compromettere una delle più brillanti operazioni realizzate dallo shipping italiano: le Autostrade del Mare, che hanno ridotto drasticamente sia il traffico pesante su strade e autostrade, sia i livelli di inquinamento e il numero di incidenti, fornendo al Paese l’unica vera chiave di compattamento economico fra Nord e Sud”.

In chiusura dell’evento, il presidente Messina ha omaggiato il presidente Monti con una targa ricordo.