L’IMO ha adottato un piano d’azione per affrontare il problema dei rifiuti marini di plastica provenienti dalle navi

L’International Maritime Organization si è impegnata ad affrontare ulteriormente il grave problema delle materie plastiche disperse nell’ambiente marino adottando un piano d’azione che ha lo scopo di migliorare le normative esistenti e di introdurre nuove misure per ridurre i rifiuti di plastica delle navi.

Il piano adottato dall’MEPC lo scorso 26 ottobre prevede una serie di azioni da completare entro il 2025, che riguardano tutte le navi, compresi i pescherecci, a sostegno dell’obbiettivo 2030 delle Nazioni Unite (SDG 14) sullo sviluppo sostenibile e sulla conservazione degli oceani (https://sustainabledevelopment.un.org/sdg14).

I rifiuti di plastica entrano nell’ambiente marino a causa di molte attività terrestri e marittime. Oggetti di plastica di grandi dimensioni come sacchetti, bottiglie ed attrezzi da pesca, o di piccole dimensioni persistono nell’ambiente marino per molto tempo, provocando effetti nocivi sulla vita marina e sulla biodiversità, così come impatti negativi sulla salute umana, oltre che avere un impatto negativo su attività come il turismo, la pesca e la navigazione.

Il piano d’azione dell’IMO si basa sulle politiche e sui quadri normativi esistenti e sul miglioramento degli stessi con l’introduzione di nuove misure specifiche che includono:

  • la proposta di uno studio sui rifiuti marini di plastica dalle navi;
  • lo studio della disponibilità e dell’adeguatezza delle strutture portuali di ricezione;
  • la possibilità di rendere obbligatoria la marcatura degli attrezzi da pesca, in cooperazione con l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO);
  • la promozione della segnalazione della perdita di attrezzi da pesca;
  • la facilitazione della consegna a terra degli attrezzi da pesca recuperati;
  • il riesame delle disposizioni relative alla formazione del personale dei pescherecci e alla familiarizzazione dei marittimi per garantire la consapevolezza circa l’impatto dei rifiuti marini di plastica;
  • la valutazione dell’istituzione di un meccanismo obbligatorio per dichiarare la perdita di container in mare e per identificarne il numero
  • il miglioramento della consapevolezza del pubblico
  • il rafforzamento della cooperazione internazionale, in particolare tra FAO e UN Enviroment

Maggiori informazioni nel sito dell’IMO al seguente link: http://www.imo.org/en/MediaCentre/PressBriefings/Pages/20-marinelitteractionmecp73.aspx