Investigazioni indipendenti e sicurezza. Assarmatori interviene con Salvatore Lauro all’evento del MAIIF

Investigazioni indipendenti e sicurezza: un binomio imprescindibile“. E’ questo il titolo della conferenza internazionale che ha sancito anche l’assemblea annuale del MAIIF (Associazione governativa che raccoglie gli organismi investigativi marittimi di tutto il mondo) svolta questa mattina, 14 ottobre 2019, nella maestosa location della Stazione Marittima di Napoli.

Il tema della conferenza ha gravitato intorno l’importanza dell’indipendenza di chi effettua le investigazioni e di come le raccomandazioni sono imprescindibilmente di ausilio alla sicurezza della Navigazione.

All’evento hanno preso parte, in qualità di relatori, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il Direttore Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime, Fabio Croccolo, il Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, A.I. Antonio Basile, il presidente della Marine Accident Investigators’ International Forum, Lianne van der Veen, il Capo Ricerca ed Analisi della Policy-International Transport Forum, Stephen Perkins, l’ing. Claudio Aleandri del CIRM, il com. Francesco Bandiera di Fedepiloti, il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta e, per Assarmatori, l’armatore Salvatore Lauro.

Si riporta di seguito l’intervento dell’on. Lauro:

L’on. Salvatore Lauro (Assarmatori) insieme all’ing. Claudio Aleandri (CIRM)

“Puntiamo al rilancio del lavoro marittimo italiano auspicando un maggiore coinvolgimento dell’Italia nelle politiche comunitarie dei trasporti, volte al mantenimento e allo sviluppo dell’industria marittima nazionale.

I cambiamenti in atto impongono una revisione continua dei processi di interazione degli attori coinvolti, e un aggiornamento del personale finalizzato a garantire la massima sicurezza sui luoghi di lavoro.

Una situazione delicata, di grande cambiamento che, da almeno un decennio, influenza i processi di riorganizzazione industriale del settore marittimo.
La nostra industria “lavora” per promuovere uno sviluppo sostenibile del trasporto marittimo che sia in grado di: (i) mantenere il livello di competitività in un ambiente globale, (ii) ottimizzare le fonti energetiche, (iii) ridurre al minimo gli impatti ambientali.

Le innovazioni tecnologiche rappresentano un driver importante per lo sviluppo del mercato marittimo e tendono ad incrementare la sicurezza in mare, ciononostante richiedono un forte coinvolgimento degli operatori già in fase di definizione dei requisiti che determinano il design degli apparati, spesso poco accessibili per chi ne è culturalmente lontano per propria formazione.

In questo scenario, i governi hanno condiviso il principio, secondo cui, la tecnologia può essere di grande aiuto per risolvere le sfide ambientali soprattutto per uno sfruttamento migliore dello spazio oceanico e l’efficienza operativa.

Le previsioni al 2030 e oltre, confermano che la domanda di trasporto marittimo continuerà a crescere, trainata principalmente dalla crescita della popolazione e dalla crescente prosperità. La crescita della popolazione, incrementando la domanda di cibo, di energia e di approvvigionamento idrico, si tradurrà inevitabilmente in una crescente necessità di trasporto di acqua, energia rinnovabile e produzione di cibo.

Per questa ragione, il trasporto marittimo continuerà ad essere la modalità più conveniente per il trasporto globale di materie prime, di prodotti finiti, di carburante, di cibo e di acqua, diventando parte integrante di un’efficiente catena logistica multimodale a lunga distanza.

La tecnologia a supporto della navigazione e della logistica sarà fondamentale per mitigare i rischi che si nascondono dietro la crescita del traffico marittimo.

Da qui l’importanza del ruolo che ha DIGIFEMA, non solo per la parte investigativa sugli incidenti, ma in special modo per il contributo fattivo alla prevenzione di situazioni rischiose per tutti i vettori, sia marittimi che terrestri.

In questo scenario, colmo di sfide ma anche di grandi opportunità, l’ascesa di nuove tecnologie industriali digitali note come “Industria 4.0”, sostenute dalle tecnologie di trasformazione dei sistemi informatici fisici, sta accelerando la trasformazione dell’industria marittima nel suo complesso.

In particolare, la connettività tra nave e terra aiuterà gli armatori a ridurre i rischi, migliorando l’efficienza. Già oggi, le navi intelligenti comunicano con i porti intelligenti per limitare la congestione e i tempi di attesa, adattando la velocità di navigazione automaticamente alle esigenze dei terminal portuali.

L’obiettivo principale è consentire uno scambio di informazioni senza interruzioni per (i) semplificare le operazioni di trasporto, (ii) aumentare la sicurezza, (iii) migliorare la competitività e (iv) ridurre l’impatto ambientale.

Nel porto di Rotterdam, il sistema “PRONTO” fornisce alle compagnie di navigazione, agenti marittimi, terminali e altri fornitori di servizi dati in tempo reale. Dalla comunicazione dell’ETA il sistema elabora in tempo reale una cronologia di tutti gli eventi che riguardano la nave in porto: dall’arrivo, alla sosta, alla sua partenza dal porto.

Concludo il mio intervento rivolgendo un appello alle Autorità presenti affinché progetti come il sistema PRONTO possano essere realizzati anche nei nostri porti proiettandoci verso un futuro più radioso e consapevole”.