IBIA auspica un ruolo più attivo degli Stati nel reporting della disponibilità di fuel conformi all’IMO 2020

L’International Bunker Association (IBIA) sollecita un ruolo più attivo degli Stati membri dell’IMO per segnalare in modo efficace la disponibilità di combustibili conformi al 2020 sulphur cap, che a partire da 1 gennaio 2020 ridurrà la massima quantità di zolfo ammessa nei combustibili dall’attuale 3.5% allo 0.5%. Questo al di fuori delle aree ad emissione controllata entro le quali, invece, il tenore massimo ammesso per lo zolfo è già da tempo pari allo 0.1%.

Mancano appena 14 mesi dall’applicazione di questa normativa e rimangono ancora numerose incertezze circa la disponibilità e la qualità di fuel conformi, e mentre alcuni Stati – come segnala positivamente l’IBIA – si stanno attrezzando per collaborare in modo più stretto con i fornitori di bunker per valutare il loro grado di preparazione per il 2020, altri, nonostante esista un meccanismo ben definito per segnalare la disponibilità di fuel conformi, non si sono ancora attivati per fornire informazioni sui porti dove questi fuel saranno disponibili.

Queste informazioni dovrebbero essere fornite alle compagnie di navigazione con largo anticipo rispetto alla scadenza prevista, in modo che tutti possano prepararsi e programmarsi adeguatamente e perché gli armatori possano accumulare una certa esperienza in vista dell’entrata in vigore delle nuove norme.

Maggiori dettagli sul sito dell’IBIA: https://ibia.net/states-urged-to-report-availability-of-2020-compliant-fuels-to-imo/