Fit for 55: bocciatura europea all’applicazione dell’Emission trading scheme

La riunione plenaria dell’Europarlamento ha appena votato contro il rapporto sulla riforma del mercato europeo Ets (Emission trading scheme) firmato da Peter Liese (Ppe – Germania) e quindi il rapporto tornerà alla commissione Ambiente. Troppi i punti controversi che hanno diviso la maggioranza: in particolare alcuni degli articoli previsti, come quello che includono inceneritori e termovalorizzatori e trasporto marittimo nel sistema, sono considerati da rivedere.

A questo punto un riesame della proposta a Strasburgo potrebbe non arrivare prima di settembre.

Negli ultimi mesi diverse associazioni di categoria italiane del trasporto marittimo avevano sollevato il tema di un rischio di distorsione della concorrenza. “Puniscono chi non usa carburanti ‘che non esistono’ e favoriscono i porti extra europei. La Ue sta sbagliando strada, le norme sullo shipping del pacchetto Fit for 55, quelle per abbattere le emissioni delle navi, non aiuteranno l’ambiente e affosseranno l’economia” aveva detto il presidente di Assarmatori, Stefano Messina già lo scorso novembre. “Lo shipping internazionale che attualmente scala i porti europei cercherà di eludere le nuove imposizioni evitando di toccare i porti europei e scalando invece gli hub già esistenti ai confini dell’Europa o di quelli – numerosi – in corso di realizzazione, ad esempio in Nord Africa sulla sponda sud del Mediterraneo” aveva aggiunto l’armatore genovese entrando nello specifico del problema.

Tratto da Shipping Italy del 08/06/2022