Caro carburante. Il segretario generale di Assarmatori, Alberto Rossi, intervistato da Videolina (gruppo L’Unione Sarda)

Il costo di un viaggio andata e ritorno da Genova a Olbia per un traghetto cresciuto di 50mila euro a causa dell’aumento del prezzo del petrolio. A lanciare l’allarme è Stefano Messina, presidente di Assarmatori, che ha reso note anche altre proiezioni: 38mila euro per la rotta Napoli-Palermo-Napoli e 27.300 in più per Civitavecchia-Olbia-Civitavecchia. La conclusione è stata una sola: “Stando così le cose, l’unica alternativa alla sospensione dei servizi è l’aumento delle tariffe” per Sardegna, Corsica, Sicilia, Elba e isole minori. Un problema che non riguarda solo i vacanzieri, ma principalmente chi sulle isole vive e che subirebbe un aumento dei costi con riflesso sui beni anche di prima necessità che vengono trasportati via mare. Al momento il 90 per cento dei traghetti utilizza il carburante tradizionale, ancora non è stata completata la transazione energetica, e il prezzo al barile del greggio è stabile ormai sopra i 100 dollari. Gli armatori lanciano un appello al governo nel tentativo di avere un sostegno al settore richiamando la “continuità territoriale di passeggeri e merci” che “è un diritto sancito dalla Costituzione”.

 

LA VIDEO INTERVISTA AL SEGRETARIO GENERALE DI ASSARMATORI, ALBERTO ROSSI, SU TG VIDEOLINA (GRUPPO L’UNIONE SARDA)