Attiva collaborazione di Assarmatori al Salone OrientaMenti 2019. Messina: “Strettissimo rapporto tra le aziende del mare e le scuole di formazione”

Una tre giorni di riflessioni, ricca di spunti e occasioni di stimolo incentrata sull’incontro tra domanda e offerta delle professionalità sul territorio ligure. Si tratta di “OrientaMenti 2019”, Salone della Scuola, della Formazione, dell’Orientamento e del Lavoro giunto, quest’anno, alla sua ventiquattresima edizione. L’evento, che si è svolto al Porto Antico di Genova, ha visto una attenta organizzazione curata dalla Regione Liguria e dal comitato promotore composto da Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ufficio Scolastico Regionale e Camera di Commercio in strettissima collaborazione con il MIUR ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Anche Assarmatori ha voluto dare il proprio contributo a tale importante manifestazione collaborando attivamente con la Regione Liguria ed il Ministero dell’Istruzione, ed intervenendo con il presidente Stefano Messina alla terza giornata di lavori incentrata sul tema delle “Professioni del Mare” e sulla “Filiera formativa di porti e mare” e presentando quelle che sono le migliori pratiche delle aziende associate ad Assarmatori che operano in Europa, come oltre Oceano, per fare esperienza On The Job all’interno dei percorsi della Economia Blu.

“Il rapporto tra le aziende del mare e le scuole di formazione è strettissimo – ha sottolineato il presidente Messina, nel suo intervento – Tutti noi abbiamo bisogno di personale esperto e la tradizione delle scuole italiane è altissima, in linea con le tendenze mondiali che chiedono personale sempre più qualificato ed esperto. Secondo le proiezioni dell’International Chamber of Shipping (Ics) il mercato internazionale avrà bisogno di 92.000 ufficiali nel 2020 e 147.500 nel 2025. E ovviamente gli spazi di crescita dell’occupazione sono molto più ampi. Per quanto il campione sia limitato ad una sola regione ad alta vocazione marittima, la Liguria, i dati recentemente diffusi dall’assessore alla Formazione e alle Politiche Giovanili Ilaria Cavo sono molto interessanti, i corsi formativi dedicati alla Blue Economy dalla Regione hanno avuto un grande successo, ci si attendeva che al termine dei 180 giorni di corso trovasse lavoro un 30% degli iscritti, mentre alla fine sono stati assunti il 77% dei partecipanti all’ultimo bando, il che significa che 360 giovani su 469 hanno già trovato occupazione nella cantieristica, nel settore crocieristico, e in quello turistico”.

Nel corso della mattinata, il presidente Messina ha inoltre incontrato il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’Assessore regionale alla formazione, Ilaria Cavo, e la dott.ssa Rosanna Bonanni, rappresentante del MIUR.

“Il nostro impegno con tale manifestazione – le parole del presidente Toti – è, in modo particolare, quello di favorire l’incontro tra le imprese del territorio, che cercano professionalità specifiche, ed i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. In Liguria sono molte le opportunità che vengono offerte nell’ambito del turismo e della blue economy che sono gli asset fondamentali della nostra regione. Quello che è certo è che da OrientaMenti, salone che, in un certo senso, si configura come un vero e proprio Career day, i giovani potranno uscire anche con un’offerta di lavoro in tasca e guardare così con maggiore fiducia al loro futuro”.

“Un salone dedicato al saper fare – spiega l’assessore Cavo – e al come preparare i giovani alle competenze richieste dal mondo dell’impresa. Da un sondaggio divulgato alle aziende liguri che hanno offerto la propria collaborazione alla riuscita dell’evento di quest’anno, si può evincere che le professioni per cui sarà difficile reperire personale sono soprattutto quelle tecniche (operai industriali, attrezzisti, meccanici industriali, idraulici, installatori di impianti elettrici), e quelle legate alla blue economy. In quest’ultimo caso le figure richieste ma carenti riguardano la cantieristica navale ovvero elettricisti, saldatori, fonditori. Per quanto riguarda l’impresa 4.0 mancano tecnici di vario tipo (chimici, esperti nelle applicazioni digitali, disegnatori industriali). Questi dati si inseriscono coerentemente in questo salone e supportano le indicazioni che stiamo dando ai ragazzi di non trascurare il sapere tecnico, perché non è secondario o marginale”.

Nel pomeriggio il presidente Messina, sempre nell’ambito del Salone OrientaMenti 2019, ha partecipato al Convegno Nazionale degli Istituti tecnici Nautici dal titolo “Porti e mare: quale filiera formativa” con il suo intervento “Quale formazione in rapporto alle esigenze e agli standard di bordo”: “Professionalità italiana a bordo delle navi grazie alla qualità dell’offerta formativa degli ITN. Raccordare sempre di più le esigenze delle società di armamento con le competenze stabilite a livello ministeriale a partire da quelle che dovranno essere decise per l’ufficiale ETO elettrotecnico”.