Assarmatori con la Marina Militare per tracciare le “rotte sicure”

Sul tema pirateria incontro fra il Presidente Stefano Messina e l’Ammiraglio Donato Marzano.

Il rischio pirateria continua a incombere sulle rotte dell’interscambio mondiale, ma dal 2018 ha sostanzialmente mutato le sue caratteristiche. Sono diminuiti gli attacchi rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente; tuttavia il rapporto dell’International Maritime Bureau evidenzia anche un profondo e ormai evidente mutamento nella mappa delle aree a rischio nonché nelle caratteristiche di queste azioni di pirateria.
La matrice terroristica e politica che aveva caratterizzato molti episodi specie nell’area del Golfo di Aden e della Somalia, è stata letteralmente soppiantata da una matrice puramente delinquenziale e dalla presenza di criminalità organizzata polarizzata in particolare nel Golfo di Guinea e nelle acque territoriali nigeriane, che sono state teatro di circa sessanta assalti a navi mercantili. Fra queste anche tre unità di bandiera italiana.
Sicuramente ridimensionata, alla luce dei dati 2018, la mappa del rischio lungo le coste somale anche grazie alla presenza in forze di missioni internazionali che hanno in parte debellato le bande di pirati, in parte provocato comunque un effetto dissuasione rilevante.

E’ anche alla luce dei risultati raggiunti attraverso l’applicazione puntuale delle guidelines BMP (Best management Practice) che hanno segnato una vera e propria rivoluzione nei rapporti fra comandanti di navi mercantili e le missioni delle Marine militari, che il Presidente di Assarmatori, d’accordo con il Comandante in Capo della Squadra Navale, Amm. Donato Marzano, con cui si è incontrato, ha avviato la costituzione di un tavolo permanente di confronto fra la sezione traffico mercantile inserita nel Comando della Squadra Navale e le compagnie di navigazione rappresentate da Assarmatori per discutere e valutare le rotte e gli itinerari commerciali del cluster marittimo analizzati soprattutto sotto l’aspetto di security, con particolare riferimento alla pirateria, consentendo al tempo stesso alle navi di percorrere i tracciati economicamente più convenienti ed energy saving. “L’obiettivo di questo progetto è quello di aprire un canale di dialogo costante fra la nostra Marina Militare – ha sottolineato Messina – che svolge un ruolo essenziale e strategicamente irrinunciabile in alcuni scacchieri marittimi caratterizzati in anni recenti da momenti ed episodi di acuta tensione, al fine di tracciare congiuntamente una mappa in continuo e costante aggiornamento delle rotte che possano garantire la massima sicurezza rendendo compatibile una politica commerciale di economicità gestionale evitando costose deviazioni che potrebbero essere eliminate o ridotte aumentando il presidio nelle aree sensibili.

“La collaborazione tra professionisti del mare e lo scambio di idee, esperienze, esigenze, problematiche è un valore aggiunto per l’intero Sistema Paese”, ha precisato l’Ammiraglio Marzano.

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