Assarmatori all’Italian LNG Summit 2019

Il Presidente di Assarmatori Stefano Messina ha preso parte all’ “Italian LNG Summit 2019” tenutosi a Livorno lo scorso 14 marzo ed organizzato da OLT Offshore LNG Toscana e Assocostieri. Il meeting, moderato da Nicola Saldutti, caporedattore della sezione economia del Corriere della Sera, ha visto la partecipazione di personalità di primo livello, sia istituzionale – a partire dal viceministro del MIT on Edoardo Rixi e dal sottosegretario del MISE on. Davide Crippa – che imprenditoriale.

In particolare il Presidente Messina ha preso parte ad una tavola rotonda dal titolo “Lo Small Scale LNG: quali vantaggi per i trasporti e la portualità italiana”, assieme all’Ammiraglio Giuseppe Tarzia, Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno,  all’avvocato Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, ed all’avvocato Dario Soria, Direttore Generale di Assocostieri, che nel suo intervento ha voluto sottolineare la stretta collaborazione tra la sua associazione ed Assarmatori su tutti i tavoli si cui si discuta delle applicazioni navali del gas naturale liquefatto.

Nel suo intervento il Presidente Messina ha messo in evidenza come ci sia ancora molto spazio per far si che l’Italia diventi centrale nel Mediterraneo rispetto al bunkeraggio con LNG, le tecnologie a bordo delle navi sono pronte e disponibili e lo stesso si può dire per il “lato terra”. Occorre ora uno sforzo comune di tutte le parti in causa, di tutti gli attori pubblici e privati, per portare finalmente l’LNG da terra a bordo. Il retrofit ad LNG della flotta esistente è tecnicamente ed economicamente improponibile – come rimarcato anche dall’Ammiraglio Tarzia – e l’adozione di questo combustibile passa per i programmi di costruzione di nuove navi, programmi che per loro natura e per gli ingenti investimenti sono necessariamente graduali. Questo offre un margine di tempo ulteriore per poter operare. Se questo tempo viene sfruttato in modo efficiente l’Italia può guadagnare la sua centralità nel rifornimento della navi con LNG.

Nel settore del bunkeraggio con LNG ci sono comunque delle buone notizie. OLT ha completato e presentato il progetto – il primo procedimento in Italia secondo la direttiva DAFI – che consentirà al terminale di Livorno di destinare 310.000 metri cubi liquidi all’anno di LNG al bunkeraggio navale. E’ attesa ora l’autorizzazione finale da parte MISE e MIT. La disponibilità di questi quantitativi nell’Alto Tirreno può finalmente diventare, in termini di tempo relativamente brevi, l’opportunità di utilizzo di questo fuel per le navi che operano in quelle aree ed in quei porti. In definitiva, non considerando il porto di Livorno e gli altri porti toscani, per i quali il vantaggio è del tutto evidente, anche per porti come Genova o La Spezia (ma anche la stessa Civitavecchia) questo fatto costituisce un avvicinamento significativo alla “risorsa LNG”.

(testo a cura di Assarmatori)