Assarmatori all’Assemblea di Confcommercio

Sangalli: “all’Italia serve una strategia duratura in favore dell’intermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti.

Una delegazione di Assarmatori, guidata dal Presidente Stefano Messina, che è anche Vicepresidente di Conftrasporto, ha partecipato ai lavori dell’Assemblea 2021 di Confcommercio, aperta da un saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e conclusa dall’intervento del Ministro dello SviluppoEconomicoGiancarlo Giorgetti.

Nella sua relazione introduttiva il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato come quella di quest’anno sia un’edizione “diversa” nella formula e nel contesto storico. E’ “l’Assemblea delle imprese che sono state travolte dalla crisi con più intensità e durezza”, che hanno comunque “reagito in modo straordinario”. Ma ora è tempo di “ricostruire il futuro”, a partire dall’Europa, che “ha bisogno di nuove regole che rendano più efficace e trasparente non solo il merito, ma anche il metodo: cominciando – ha detto Sangalli – dai meccanismi per rafforzare democrazia e vicinanza ai cittadini, attraverso la piena partecipazione delle parti sociali”. Bene il piano di rilancio, “ingenti risorse che dovranno essere spese bene e in tempi molto brevi”, ma bisogna “da subito pensare a come convertirlo in uno strumento europeo strutturale”.

Toccando tra gli altri temi quello strategico del Trasporto, Sangalli ha detto anche che  serve all’Italia “una strategia duratura in favore dell’intermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti”, serve “una sostenibilità ambientale che sia contemporaneamente anche sociale ed economica”, serve “ridurre i costi dell’energia, serve mettere le pmi in condizione di fare investimenti per partecipare alla rivoluzione digitale”, servono infine “i finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale, la proroga della moratoria dei prestiti bancari e il rafforzamento del sistema dei consorzi fidi”.